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Legge di Bilancio 2023: l’analisi di Confartigianato

Per il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti: «Bene gli impegni presi in Finanziaria ma ora vanno affrontate questioni fondamentali come il bonus edilizia, gli oneri energia e l’apprendistato». Con il via libera alla fiducia sulla Legge di Bilancio si chiude l’iter della principale legge che fa capo al Governo. «Apprezzabili sono gli impegni del Governo espressi con una robusta e pragmatica risposta all’emergenza energetica e con linee d’intervento di più ampio respiro che incrociano le aspettative più volte ribadite da Confartigianato, ha commentato Massetti. Costruito in tempi record, in un quadro di compatibilità con le misure del Pnrr e i conti della finanza pubblica, il documento si pone in continuità con i provvedimenti già assunti dal precedente Esecutivo e concentra le risorse sulla priorità assoluta di ridurre l’impatto dei rincari dell’energia su imprese e famiglie. Inoltre, come sollecitato da Confartigianato, è orientato a gettare le basi della tanto attesa riforma fiscale, a semplificare la vita delle imprese e a salvaguardare concretamente il sistema manifatturiero made in Italy, favorendo anche la creazione di lavoro».

Tuttavia, mancano all’appello misure sulle quali Confartigianato sollecita azioni rapide e risolutive: lo sblocco dei crediti fiscali incagliati delle aziende che hanno utilizzato i bonus edilizia, il taglio degli oneri generali di sistema nelle bollette di luce e gas delle imprese con potenza superiore a 16,5 kW, la decontribuzione triennale per le assunzioni di apprendisti. In particolare, per Confartigianato, la strada più semplice ed efficace è quella di affidare a un compratore di ultima istanza come Cassa Depositi e Prestiti l’acquisto dei crediti fiscali incagliati. Quanto ai costi dell’energia, Confartigianato chiede di eliminare definitivamente gli oneri generali di sistema dalle bollette elettriche delle imprese manifatturiere con potenza sopra i 16,5 kW.

«Non è pensabile, infatti – ha concluso Massetti – chiedere ad un imprenditore passato dai 7 mila euro mensili di costi energetici del 2021 ai 14 mila euro mensili del 2022 di sborsare, dal prossimo anno, anche 2 mila euro al mese per gli oneri generali del sistema elettrico». Sul fronte della formazione al lavoro, invece, si chiede che venga ripristinata la decontribuzione totale, per i primi tre anni, del contratto di apprendistato applicato dalle imprese artigiane e dalle aziende fino a 9 dipendenti.

Cliccando sull’immagine sottostante è possibile visualizzare tutti i contenuti della manovra, in forma di infografica.

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