A partire dal 1° ottobre 2025, i centri di controllo che operano in regime di Legge 870/1986 dovranno adeguarsi all’obbligo di utilizzo del nuovo referto integrato per la certificazione delle revisioni di veicoli con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate.
L’introduzione è stata ufficializzata con la circolare n. 171486 del 16 luglio 2025 della Direzione Generale Territoriale del Nord-Ovest del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
COSA CAMBIA NELLA PRATICA?
Per ogni veicolo sottoposto a revisione, dovrà essere predisposta la seguente documentazione:
• Modello 2100 (ex foglio giallo), compilato e firmato dall’Ispettore.
• Certificazione accompagnata da referti strumentali obbligatori, relativi a:
◦ frenatura (frenometro o decelerografo);
◦ emissioni (opacimetro o analizzatore gas, a seconda del tipo di motore).
Attenzione: facoltativi restano solo i referti relativi a centrafari e fonometro. Specifichiamo che, nonostante un’indicazione errata nella circolare che lo elenca come facoltativo, l’opacimetro è uno strumento obbligatorio per la certificazione.
COSA DEVE CONTENERE IL REFERTO?
Ogni referto stampato dalle apparecchiature dovrà riportare automaticamente informazioni chiave:
– identificazione dell’apparecchiatura: nome del produttore, tipo, numero di serie e numero di omologazione/approvazione dello strumento utilizzato per la prova;
– taratura: la data di scadenza della verifica periodica del controllo di taratura dell’attrezzatura in uso;
– identificazione del veicolo: la targa del veicolo sottoposto a revisione o, in alternativa, il numero di telaio;
– risultati della prova: i valori dei parametri misurati dall’apparecchiatura e i parametri limite di soglia.
La documentazione dovrà essere conservata per almeno 48 mesi e resa disponibile in formato digitale entro 3 giorni lavorativi su richiesta degli Uffici della Motorizzazione.
Con la circolare vengono fornite le indicazioni a cui si devono attenere le imprese che operano in regime di Legge 870/1986, in attesa dell’emanazione di un provvedimento a carattere nazionale da parte della Direzione Generale della Motorizzazione.
