Buone notizie per le imprese del benessere e della cura della persona.
La Legge di Bilancio 2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, ha ufficialmente escluso centri estetici, parrucchieri e tatuatori dall’obbligo di iscrizione al RENTRI – Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti.
La novità è contenuta nell’articolo 1, comma 789, che modifica l’art. 188-bis del D.Lgs. 152/2006, ridefinendo l’ambito dei soggetti obbligati all’iscrizione al Registro.
Cosa cambia concretamente
Con questa modifica normativa:
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acconciatori, estetisti e tatuatori non sono tenuti a iscriversi al RENTRI;
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restano valide le regole già in vigore per la corretta gestione dei rifiuti;
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vengono evitati nuovi adempimenti burocratici e costi amministrativi per le imprese del settore.
Un risultato importante per la semplificazione
Si tratta di un passo concreto verso la semplificazione normativa, che riconosce le specificità delle imprese artigiane del comparto benessere.
Il risultato è frutto dell’attività confederale di Confartigianato, portata avanti in linea con le richieste delle Categorie interessate, con l’obiettivo di alleggerire gli obblighi amministrativi senza compromettere la tutela ambientale.
