La pensione è ancora lontana? Forse. Ma le regole che determineranno quando potrà arrivare si stanno già scrivendo.
L’aumento della speranza di vita non è più soltanto un’ipotesi: per il 2027 e il 2028 è già previsto dalla normativa un aumento dei requisiti pensionistici. Per la pensione di vecchiaia si passerà dai 67 anni del 2026 a 67 anni e 1 mese nel 2027 e 67 anni e 3 mesi nel 2028. Anche i requisiti contributivi per la pensione anticipata subiranno un adeguamento.
GIÀ PREVISTO
Quello che è già stabilito dalla legge e che quindi entrerà nel calcolo delle future pensioni.
IN DISCUSSIONE
Il sistema previdenziale resta però un tema aperto. Nuove misure, proroghe, modifiche ai requisiti o interventi sulle diverse forme di pensionamento potrebbero cambiare gli scenari nei prossimi anni.
DA TENERE D’OCCHIO
Le proiezioni previdenziali guardano già oltre il 2028 e mostrano come l’evoluzione della speranza di vita possa continuare a incidere sui requisiti pensionistici. Ma una proiezione non è una legge: ciò che oggi è previsto per il futuro può essere modificato da successive norme.
Ed è proprio qui che diventa importante non fermarsi alla domanda “quando andrò in pensione?”.
Per chi è ancora al lavoro, conoscere oggi la propria situazione contributiva, le possibili date di uscita e le alternative previste dalla normativa significa poter leggere con maggiore consapevolezza anche i cambiamenti che arriveranno.
Vuoi capire quali sono oggi le tue possibili strade e quali potrebbero cambiare con le nuove regole?
Il Patronato INAPA offre consulenze previdenziali personalizzate su appuntamento, per analizzare la posizione contributiva, le possibili date di pensionamento e gli scenari da tenere sotto controllo.
Perché sulla pensione aspettare di sapere cosa succederà potrebbe voler dire arrivare tardi.
