Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 non sono solo un grande evento sportivo, ma una concreta leva economica anche per il territorio bresciano. È quanto emerge dai dati dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia, che collocano Brescia al quinto posto in Italia per numero di imprese attive nella sport economy.
Nel territorio provinciale operano 661 imprese nei settori dei prodotti e servizi per l’attività sportiva – dall’abbigliamento tecnico alle attrezzature, fino ai servizi specializzati – che danno lavoro a 1.433 addetti. Un dato che conferma Brescia tra i poli di eccellenza nazionali, accanto a Milano e Bergamo, in una filiera caratterizzata dalla forte presenza di micro e piccole imprese, spesso artigiane, cuore produttivo del sistema.
A livello regionale la Lombardia guida la classifica italiana con 5.816 imprese della sport economy, pari allo 0,6% del totale delle imprese, che occupano oltre 15.492 addetti. In questo comparto l’artigianato rappresenta quasi la metà delle imprese manifatturiere, a dimostrazione del ruolo centrale del saper fare artigiano nelle filiere legate allo sport. «Milano-Cortina 2026 rappresenta un’opportunità concreta anche per il tessuto produttivo bresciano, che si conferma tra i più strutturati e competitivi a livello nazionale», commenta Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia. «Parliamo di imprese che producono valore reale: attrezzature, componenti, abbigliamento tecnico e servizi che rendono possibile un evento globale come le Olimpiadi. Accanto alla produzione – prosegue Massetti – c’è poi tutta la filiera dell’accoglienza, del turismo e dei servizi, che può intercettare nuove commesse e occasioni di crescita. La vera sfida è trasformare questo appuntamento in un’eredità duratura, rafforzando le filiere locali e accompagnando le MPI a cogliere fino in fondo le opportunità generate dai Giochi».
Dal sondaggio di fine anno di Confartigianato Lombardia emerge infatti che quasi una micro e piccola impresa su quattro tra quelle in grado di intercettare la domanda turistica vede nelle Olimpiadi un’occasione di sviluppo, tra aumento delle commesse, maggiore visibilità internazionale e ricadute indirette su tutto il territorio.
