Per il presidente Massetti: «Per le imprese l’emergenza finisce solo quando possono tornare a lavorare»
La riapertura della Statale 42 rappresenta un primo e importante passo verso il ritorno alla normalità dopo la violenta ondata di maltempo che ha colpito la Valle Camonica. Restano però le conseguenze sul territorio e sulle attività economiche, insieme alla necessità di garantire collegamenti, accessibilità e condizioni che consentano alle imprese di operare regolarmente.
Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale esprime vicinanza alle comunità e agli imprenditori coinvolti e ringrazia quanti, dalle istituzioni alla Protezione Civile, dai Vigili del Fuoco alle Forze dell’ordine, ai tecnici e ai volontari, sono intervenuti e stanno lavorando per la sicurezza del territorio e il ripristino della viabilità.
«L’emergenza non finisce quando torna l’acqua a scorrere. Per un’impresa finisce quando può tornare a lavorare normalmente – sottolinea il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti –. La riapertura della Statale 42 è un segnale importante, ma ora dobbiamo guardare alle conseguenze sul tessuto economico della Valle. Garantire rapidamente accessibilità, collegamenti efficienti e continuità delle attività significa tutelare imprese, lavoratori e intere comunità».
Quanto accaduto riporta inoltre al centro il tema della sicurezza e della prevenzione in un territorio fragile e complesso come quello camuno. La nuova esondazione della Val Rabbia e il cedimento del ponte di Rino, già ricostruito dopo una precedente alluvione, confermano quanto la gestione del rischio idrogeologico richieda un impegno continuo.
«Non si tratta di cercare responsabilità né di mettere in discussione quanto realizzato negli anni – prosegue Massetti – ma di continuare ad adeguare strumenti, opere e capacità di prevenzione a condizioni che cambiano. La sicurezza del territorio non è soltanto una questione ambientale: è una condizione per fare impresa. Una strada interrotta o un collegamento compromesso significano merci che non arrivano, clienti e lavoratori in difficoltà negli spostamenti e aziende che rischiano di fermarsi».
Per Confartigianato occorre quindi affiancare alla gestione dell’emergenza un confronto su manutenzione del territorio, infrastrutture, prevenzione del rischio e continuità economica. Attraverso la propria presenza in Valle Camonica, Confartigianato manterrà nelle prossime settimane un contatto diretto con gli imprenditori e le autorità locali per individuare le criticità che ancora ostacolano la piena operatività delle aziende e gli interventi necessari alla ripresa.
«La Valle Camonica ha sempre dimostrato una grande capacità di reagire – conclude Massetti. Ora alla risposta immediata all’emergenza deve seguire una strategia capace di ridurre la vulnerabilità del territorio. Difendere il territorio significa difendere il lavoro, le imprese e il futuro della Valle».
