La Legge di Bilancio n. 199 del 30 dicembre 2025 interviene in modo mirato sul welfare aziendale, confermando alcune misure già apprezzate dalle imprese e introducendo importanti novità operative a partire dal 1° gennaio 2026.
Buoni pasto, fringe benefit, previdenza complementare e premi di risultato: il quadro che emerge è quello di un sistema che continua a premiare le scelte orientate al benessere dei lavoratori, offrendo al contempo alle aziende strumenti sempre più flessibili ed efficienti dal punto di vista fiscale.
Di seguito una sintesi delle principali novità.
Buoni pasto: sale a 10 euro il limite di esenzione
La novità di maggiore impatto riguarda l’innalzamento della soglia di esenzione fiscale per i buoni pasto elettronici (art. 1, comma 14).
A partire dal 1° gennaio 2026, il valore massimo esente passa da 8 euro a 10 euro per ogni giornata lavorata, ampliando ulteriormente il vantaggio per aziende e lavoratori.
Fringe benefit: confermate le soglie
La Legge di Bilancio conferma anche per il 2026 le soglie di esenzione già in vigore nel 2025:
• 1.000 euro per la generalità dei lavoratori;
• fino a 2.000 euro per i lavoratori con figli fiscalmente a carico.
Una continuità normativa che consente di pianificare con maggiore sicurezza le politiche di welfare e di benefit aziendali.
Previdenza complementare: aumenta il tetto di deducibilità
Novità anche sul fronte della previdenza complementare. Il tetto annuo di deducibilità dei contributi versati ai fondi pensione viene innalzato da 5.164,57 euro a 5.300 euro.
Un incremento che rafforza l’attrattività di questo strumento, favorendo una maggiore attenzione alla tutela previdenziale dei lavoratori nel medio-lungo periodo.
Premi di risultato: aliquota ridotta e massimali più alti
Viene rafforzata la disciplina di favore nei premi di risultato nei confronti dei premi di produttività, prevedendo per gli anni 2026 e 2027 un’ulteriore riduzione dell’aliquota dell’imposta sostitutiva sulle somme erogate sotto forma di premi di risultato o di partecipazione agli utili d’impresa, che passa dal 5% all’1%.
Viene anche innalzato il limite di reddito agevolato, che, per i premi di risultato, passa da 3.000 euro a 5.000 euro.
Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 confermano il ruolo centrale del welfare aziendale come leva strategica per la competitività delle imprese e il benessere dei lavoratori. Un quadro normativo che richiede attenzione, ma che offre anche nuove opportunità da cogliere con consapevolezza.
