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Legge di Bilancio 2026: le principali novità su pensioni, lavoro e famiglia

La Legge di Bilancio 2026 è stata approvata a fine dicembre e introduce diverse misure che riguardano pensioni, lavoro e sostegno alle famiglie.
Di seguito una sintesi delle novità più rilevanti, con particolare attenzione agli effetti concreti per lavoratori, imprenditori e nuclei familiari.

PENSIONI E PREVIDENZA

APE sociale prorogata fino al 2026
L’APE sociale (Anticipo pensionistico) viene confermato anche per il 2026. Si tratta di un’indennità mensile (fino a 1.500 euro lordi) che accompagna alla pensione alcune categorie tutelate: disoccupati, caregiver, persone con invalidità almeno del 74% e lavoratori impegnati in mansioni gravose.
Restano invariati i requisiti di età (63 anni e 5 mesi) e contributivi. Per le donne è prevista una riduzione dei contributi richiesti in base al numero dei figli.

Adeguamento dell’età pensionabile alla speranza di vita
Dal 2027 torna l’aumento automatico dell’età pensionabile:
• +1 mese nel 2027;
• +3 mesi complessivi dal 2028.
L’aumento non si applica ai lavoratori gravosi, usuranti e ai lavoratori precoci.

Stop a Opzione Donna e Quota 103
La Legge di Bilancio 2026 non prevede proroghe per Opzione Donna e Quota 103.
Chi non ha maturato i requisiti entro il 2025 dovrà valutare percorsi pensionistici alternativi.

Pensione integrativa: niente più anticipo
Viene eliminata la possibilità di utilizzare la previdenza complementare per raggiungere prima l’importo minimo necessario alla pensione. Cambiano quindi le strategie per chi stava pianificando un’uscita anticipata.

LAVORO E AMMORTIZZATORI SOCIALI

NASpI anticipata: nuove modalità di pagamento
Dal 2026 l’anticipo della NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) per avviare un’attività autonoma o d’impresa non verrà più erogato in un’unica soluzione:
• 70% subito;
• 30% solo a fine periodo, se non si torna al lavoro dipendente e non si va in pensione.
Una modifica che richiede maggiore attenzione nella programmazione dell’attività.

Bonus per chi resta al lavoro
Chi ha maturato i requisiti per la pensione anticipata può continuare a lavorare e ricevere in busta paga la propria quota di contributi, senza ulteriori versamenti a proprio carico.
La misura vale anche per chi matura i requisiti nel 2026.

FAMIGLIA E GENITORIALITÀ

Aiuto economico alle madri lavoratrici
Per il solo 2026 è previsto un contributo diretto:
• 60 euro al mese;
• per madri con almeno due figli;
• con reddito annuo fino a 40.000 euro.
Il pagamento avverrà in un’unica soluzione a dicembre 2026 e non inciderà sull’ISEE.

Congedi parentali e per malattia dei figli
• Congedi parentali estesi fino ai 14 anni dei figli;
• Giorni di congedo per malattia dei figli aumentati da 5 a 10 all’anno per ciascun genitore.
I periodi non sono retribuiti, ma restano coperti ai fini previdenziali.

DIPENDENTI PUBBLICI

Buonuscita: tempi più brevi
Dal 2027 il pagamento della buonuscita avverrà dopo 9 mesi (anziché 12) dal raggiungimento dei requisiti pensionistici.
Resta la rateizzazione per importi superiori a 50.000 euro.

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