Il presidente Massetti: «Provvedimenti per artigiani e imprese frutto delle battaglie di Confartigianato, ma non bastano. Ora riforme profonde».
«Una manovra che contiene misure d’interesse per gli artigiani e le piccole imprese. Risultato dell’azione di rappresentanza e delle battaglie condotte in questi mesi da Confartigianato per sostenere gli imprenditori e consentire loro di superare questa fase di crisi. In particolare – commenta il presidente di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale Eugenio Massetti – costituiscono certamente un risultato importante, anche se non pienamente soddisfacente, la proroga delle misure a sostegno degli interventi di riqualificazione degli edifici, sia per quanto riguarda gli strumenti ordinari del credito di imposta per le ristrutturazioni e le altre misure per il recupero del patrimonio edilizio, l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici e la proroga del bonus facciate e del bonus verde. Provvedimenti che continueremo a chiedere che vengano resi strutturali.
Sul fronte dell’accesso al credito costituisce un nostro personale successo la riforma del Fondo per la prevenzione dell’usura, fortemente potenziato, con la possibilità di erogare credito concesso ai Confidi sia vigilati che non, così come tutte le misure di proroga della disciplina straordinaria del Fondo Centrale di Garanzia e della cosiddetta moratoria legale.
E poi le misure per favorire la formazione professionale dei giovani, l’esonero contributivo per l’assunzione di donne e under 36, il finanziamento al sistema della formazione duale e negli Its, il fondo esonero contributi previdenziali per lavoratori autonomi e professionisti, l’ulteriore integrazione salariale con causale Covid-19 a cui si aggiunge lo stanziamento al fondo dell’artigianato (FSBA) con altri 900 milioni di euro.
Risultati anche sul fronte degli interventi a sostegno di autotrasporto, servizio trasporto viaggiatori, internazionalizzazione e crediti d’imposta per la transizione 4.0 che recepiscono gran parte delle indicazioni avanzate dalle associazioni di categoria per sostenere gli imprenditori del settore – prosegue Massetti. Ora però la politica deve fare di più: c’è la necessità di recuperare una visione strategica complessiva e la realizzazione di riforme profonde che valorizzino i punti di forza del Paese e rimuovano le criticità che le imprese sopportano da anni. Piccole imprese deve essere la parola chiave del 2021, si deve far ripartire il sistema dell’impresa diffusa che rappresenta il 99% del sistema imprenditoriale e più di tutti ha sofferto l’impatto dell’emergenza da Covid 19, mostrando, comunque, una grande capacità di reazione».
