Il Governo ha approvato interventi urgenti per fronteggiare l’aumento dei costi dei carburanti. Le principali novità includono:
• Contrasto alle speculazioni: obbligo per società petrolifere e distributori di comunicare i prezzi consigliati, con sanzioni pari allo 0,1% del fatturato giornaliero in caso di violazione. I prezzi non possono essere aumentati nello stesso giorno.
• Riduzione delle accise: dal 19 marzo e per 20 giorni, l’accisa su gasolio e benzina scende a 472,90 €/1000 litri e sul GPL a 167,77 €/1000 kg. La riduzione dovrebbe applicarsi anche all’HVO.
• Credito d’imposta straordinario: per le imprese di autotrasporto merci, un contributo sui maggiori costi sostenuti a marzo, aprile e maggio 2026, fino a un plafond complessivo di 100 milioni di euro.
• Compensazione e cumulabilità: il credito è utilizzabile in compensazione nel 2026, fiscalmente neutro (no IRPEF/IRES/IRAP) e cumulabile con altre agevolazioni sui medesimi costi.
• Aggiornamento costi di esercizio: fino al 30 giugno 2026, la componente gasolio dei valori indicativi del Ministero dei Trasporti sarà aggiornata mensilmente invece che trimestralmente.
• Trasparenza e corretto funzionamento del mercato: rafforzati controlli anti-speculativi e obblighi di comunicazione lungo la filiera.
Queste misure recepiscono le pressioni istituzionali di Confartigianato Trasporti, tutelando la sostenibilità economica del settore e offrendo strumenti immediati per mitigare l’emergenza caro carburanti.
