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Cisterne di gasolio: nuovi adempimenti per l’esercizio di impianto “minore” ad uso privato

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha fornito dei chiarimenti sugli obblighi, decorrenti dal prossimo 1° gennaio 2021, relativi alla tenuta del registro di carico e scarico e alla comunicazione di attività per l’esercizio di impianto “minore” per i possessori di distributori di gasolio ad uso privato.

Nello specifico l’obbligo riguarda le imprese che possiedono:

depositi di carburanti per usi privati, agricoli ed industriali di capacità superiore ai 10 e fino a 25 mc (Depositi minori);

apparecchi di distribuzione automatica di carburanti per usi privati, agricoli ed industriali di capacità superiore ai 5 e fino a 10 mc (Distributori minori) quali le cosiddette “cisternette”.

L’Agenzia chiarisce, anzitutto, come distinguere il deposito dall’apparecchio di distribuzione automatica di carburanti ad uso privato, individuando, questi ultimi, come le infrastrutture dotate di un serbatoio di stoccaggio collegato ad una qualsiasi sistema di erogazione che consenta il rifornimento diretto del serbatoio del veicolo. Per differenza, i depositi sono invece privi del sistema di erogazione e sono dotati di un collegamento fisso tra serbatoio di stoccaggio e bruciatore, sia esso una caldaia, un motore fisso o un gruppo elettrogeno.

I soggetti proprietari di depositi e/o distributori minori dovranno quindi inviare soltanto una comunicazione di attività all’ufficio delle Dogane competente per territorio entro il prossimo 31 dicembre 2020, utilizzando il fac-simile allegato alla circolare delle Dogane.

Nella comunicazione dovranno essere indicati:

dati anagrafici, domicilio e codice fiscale;

estremi identificativi della ditta ovvero denominazione o ragione sociale, sede legale, partita IVA o codice fiscale, indirizzo PEC;

dati tecnici del deposito o del distributore: ubicazione, caratteristiche (marca, modello, matricola), capacità di stoccaggio dei serbatoi e relativa tipologia (interrati, fuori terra, rimovibili), prodotti energetici stoccati, descrizione delle utenze servite (in caso di deposito minore) e dei sistemi di quantificazione, parziale e/o totale, dell’erogato (in caso di distributore minore);

numero di iscrizione nel registro della CCIAA nonché, ove prescritti per l’esercizio dell’impianto in funzione della relativa tipologia, gli estremi identificativi dei documenti di natura non fiscale, quali il certificato di prevenzione incendi per i contenitori-distributori;

modalità di tenuta del registro di carico e scarico dei prodotti ovvero descrizione del sistema di contabilità aziendale (elettronico o cartaceo) con cui sono rilevati i quantitativi di ciascun tipo di prodotto ricevuti, stoccati presso l’impianto e consumati nell’ambito dello svolgimento della propria attività economica.

Dopo aver verificato la comunicazione, l’Agenzia attribuirà all’azienda un codice identificativo dell’impianto.

Per quanto riguarda l’obbligo della tenuta del registro di carico e scarico dell’impianto minore, per la contabilizzazione dei prodotti, viene specificato che tale registro: è ricavabile dai dati rilevati all’interno delle contabilità aziendali; non è soggetto alla vidimazione da parte dell’Ufficio dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli; ha validità illimitata fino alla cessazione dell’attività; deve essere custodito presso l’impianto; non ci sono modelli predefiniti.

Circolare Agenzia delle Dogane e dei Monopoli n. 47/2020

Modello Comunicazione di attività per l’esercizio di impianto “minore”


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