A partire dal 15 settembre 2026, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (Direzione Generale per la Motorizzazione) attiverà un blocco informatico sulle operazioni di revisione dei veicoli. La misura riguarda i mezzi con telai inclusi negli elenchi dei costruttori per il mancato adempimento alle campagne di richiamo degli airbag Takata.
A seguito della richiesta avanzata da Confartigianato di perimetrazione delle responsabilità dell’Ispettore e del Centro di controllo in merito all’applicazione del Decreto interdirigenziale n. 229 del 2 luglio 2026 e di indicazioni precise in grado di sollevare i centri da ogni responsabilità, la Direzione Generale per la Motorizzazione ha emanato la nota ministeriale del 1° settembre 2026.
Come funziona il blocco delle revisioni
Il provvedimento introduce uno specifico ostativo informatico durante le verifiche tecniche:
• l’inibizione della revisione si applica ai veicoli non ancora sottoposti alla sostituzione dell’airbag.
• Il blocco rimane attivo fino a quando il costruttore non comunica l’avvenuta ottemperanza al richiamo.
• Resta confermata la raccomandazione di rispettare le disposizioni su tracciabilità dei trasferimenti di proprietà, cooperazione e monitoraggio.
