Ecobonus: l’Antitrust dà ragione a Confartigianato e boccia lo sconto in fattura

Pubblicata il 9 luglio 2019

Soddisfazione del presidente Massetti: “Ecobonus altera la concorrenza a danno dei piccoli”.

“No allo sconto in fattura che premia i grandi a discapito dei piccoli imprenditori del sistema casa”. Questo il grido d’allarme lanciato alcuni giorni fa dal presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti a seguito dell’approvazione del Decreto Crescita. Ora la conferma arriva dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che riconosce e condivide le ragioni espresse da Confartigianato in merito all’articolo 10 del Dl “Crescita”.

Secondo l’Antitrust la norma, nella sua attuale formulazione, appare suscettibile di creare restrizioni della concorrenza nell’offerta di servizi di riqualificazione energetica a danno delle piccole e medie imprese, favorendo i soli operatori economici di più grandi dimensioni. L’Antitrust evidenzia che il nuovo sistema si pone, in ragione delle modalità prescelte per il trasferimento dei crediti fiscali dai soggetti aventi diritto ai fornitori, quale meccanismo fruibile, nei fatti, solo dalle imprese di grande dimensione, che risultano le uniche in grado di praticare gli sconti corrispondenti alle detrazioni fiscali senza confronti concorrenziali, potendo compensare i correlativi crediti d’imposta in ragione del consistente volume di debiti fiscali, godendo anche di un minor costo finanziario connesso al dimezzamento da dieci a cinque anni del periodo di compensazione del credito d’imposta.

Per il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti: “Era evidente, e lo abbiamo immediatamente denunciato e segnalato in tutte le sedi opportune, che la disposizione normativa introduce una discriminazione fra operatori concorrenti – in termini di impossibilità, in particolare per le Pmi artigiane più piccole, di utilizzare nelle proprie offerte di mercato tutti i diversi meccanismi di incentivazione normativamente previsti per la domanda di lavori di efficientamento energetico a vantaggio gli operatori di maggiori dimensioni e capacità finanziaria e rischiando, conseguentemente, di distorcere le dinamiche del relativo mercato con l’effetto di restringere le possibilità di offerta per i consumatori finali. Siamo soddisfatti – conclude Massetti – ora attendiamo modifiche al provvedimento”.