Confartigianato Taxi: “No ad uno sciopero controproducente, pronti a trovare soluzioni d’intesa con il Ministero”

Pubblicata il 16 marzo 2017

Confartigianato Taxi ha preso l’impegno con il Governo di riscrivere i principi della legge delega per la riforma della 21/1992 sulla base del testo presentato al Senato in occasione dell’esame del DDL Concorrenza lo scorso 14 luglio 2016.
Confartigianato Taxi non aderisce alla dichiarazione dello sciopero annunciato per il prossimo 23 Marzo da alcune associazioni di taxisti perché senza un riscontro negativo in merito all’assunzione di responsabilità del Governo, lo sciopero diventa controproducente; in quanto:
1. il verbale d’intesa, sottoscritto con convinzione il 21 febbraio scorso, è un atto politico rilevante,
2. riteniamo il Ministro Delrio un valido garante delle intese perché ha chiaramente espresso la necessità di un intervento condiviso con gli operatori sia Taxi che NCC per migliorare il modello legislativo oggi esistente,
3. lo stesso Ministero dello Sviluppo Economico si è impegnato a rispettare l’intesa del 21 febbraio.

Il Presidente Alessandro Nordio giudica l’intervento, a gamba tesa, dell’Autorità Garante della concorrenza irricevibile e contrario al diritto del lavoro costituzionalmente garantito.
Confartigianato Taxi ribadisce, infine, che all’indomani dell’approvazione del testo della legge delega, la propria disponibilità ad incontrare i Dirigenti ed i tecnici del MIT per predisporre le basi della normativa di dettaglio.

Per informazioni contattare l’ufficio categorie allo 030/3745203.