Centri tatuaggi e piercing: arriva il chiarimento di Regione Lombardia sulle riaperture

Pubblicata il 21 maggio 2020

Nessuna menzione nei protocolli e nelle Ordinanze di Regione, per tatuatori e piercers il lockdown sembrava destinato a proseguire a data da definirsi.
Oggi però, grazie anche ai solleciti di Confartigianato a sostegno della categoria, Regione Lombardia ha pubblicato tra le FAQ relative alla fase 2 il chiarimento tanto atteso:

“I centri tatuaggi e piercing possono riprendere la loro attività in Lombardia?
Si, con la scrupolosa osservanza delle linee guida riferite agli estetisti previste dall’Ordinanza n. 547 del 17 maggio 2020, in ragione dell’analogia tra tali attività, dal punto di vista delle misure sanitarie applicabili.”

Stabilito quindi che tatuatori e piercers possono riprendere regolarmente la loro attività, rispettando rigorosamente il “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” sottoscritto lo scorso 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali, ecco di seguito le linee guida per la categoria:


– Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione.


– Consentire l’accesso dei clienti solo tramite prenotazione, mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni.


– Prima dell’accesso al luogo di lavoro deve essere rilevata la temperatura corporea del personale e se superiore ai 37,5° non sarà consentito l’accesso o la permanenza ai luoghi di lavoro, posto in isolamento con relativa segnalazione alle autorità sanitarie. Se durante l’attività il lavoratore dovesse manifestare i sintomi di infezione respiratoria da COVID-19 (es. febbre, tosse, raffreddore, congiuntivite) sarà posto in isolamento e segnalato alle autorità sanitarie. La rilevazione della temperatura corporea è fortemente raccomandata anche per i clienti.


– La permanenza dei clienti all’interno dei locali è consentita limitatamente al tempo indispensabile all’erogazione del servizio o trattamento. Consentire la presenza contemporanea di un numero limitato di clienti in base alla capienza del locale (vd. punto successivo).


– Riorganizzare gli spazi, per quanto possibile in ragione delle condizioni logistiche e strutturali, per assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione sia tra le singole postazioni di lavoro, sia tra i clienti.


– L’area di lavoro, laddove possibile, può essere delimitata da barriere fisiche adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.


– Nelle aree del locale, mettere a disposizione soluzioni idro-alcoliche per l’igiene delle mani dei clienti e degli operatori, con la raccomandazione di procedere ad una frequente igiene delle mani. Eliminare la disponibilità di riviste e materiale informativo di uso promiscuo.


– L’operatore e il cliente, per tutto il tempo in cui, per l’espletamento della prestazione, devono mantenere una distanza inferiore a 1 metro devono indossare, salvo che sia incompatibile con lo specifico servizio, una mascherina a protezione delle vie aeree (fatti salvi, per l’operatore, eventuali dispositivi di protezione individuale ad hoc come la mascherina FFP2 o la visiera protettiva, i guanti, il grembiule monouso, etc., associati a rischi specifici propri della mansione).


– In particolare, per i servizi di estetica, nell’erogazione della prestazione che richiede una distanza ravvicinata, l’operatore deve indossare la visiera protettiva e mascherina FFP2 senza valvola.


– L’operatore deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima e dopo ogni servizio reso al cliente) e utilizzare camici/grembiuli possibilmente monouso per gli estetisti. I guanti devono essere diversificati fra quelli utilizzati nel trattamento da quelli usualmente utilizzati nel contesto ambientale.


– Assicurare una adeguata pulizia e disinfezione delle superfici di lavoro prima di servire un nuovo cliente e una adeguata disinfezione delle attrezzature e accessori. Igienizzazione delle postazioni di lavoro dopo ogni cliente. Assicurare regolare pulizia e disinfezione dei servizi igienici.


– Favorire il regolare e frequente ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria.


– Sono inibiti, dove presenti, l’uso della sauna, il bagno turco e le vasche idromassaggio.


– La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, eventualmente in fase di prenotazione.


Le disposizioni dei provvedimenti saranno efficaci almeno fino al 31 Maggio 2020 (o fino a eventuali nuove disposizioni).

Per il riepilogo delle principali novità previste dai nuovi provvedimenti consulta la Circolare del Segretario Generale di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale aggiornata.

Per informazioni e chiarimenti
Area Sviluppo Associativo
tel. 030.37.45.284/283/324
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